Ma se non ci sono notizie meglio sentire il silenzio del tempo che passa

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6 GIUGNO 2017 – Ai cortesi lettori che ci hanno domandato come mai “Il Vaschione” non è stato aggiornato negli ultimi cinque giorni,

porgiamo tutti i ringraziamenti per l’interesse dimostrato (se di una qualsiasi cosa si avverte la mancanza, ha un piccolo valore), ma dobbiamo rispondere che non c’è stata una notizia, che fosse una, a meritare un titolo.

Che potevamo titolare, come hanno fatto le testate sulmonesi a reti unificate, sul fatto che “L’acquedotto medievale diventa un esempio di arte” solo perché vi sono stati inseriti dei pannelli che richiamano lontanamente le opere di Ovidio ? Perché prima l’Acquedotto del grande Re Manfredi cos’era? E non era un esempio d’arte ancora di più, se fosse stato lasciato nudo e crudo? A Sulmona bisogna intendersi: non è che, siccome qualche genio ha messo la corona d’aglio in testa al monumento a Ovidio, tutto il resto è lecito?

Oppure dovevamo titolare, come hanno fatto le testate sulmonesi a reti unificate e le edicole anche a locandine unificate, che è stato risolto il problema che aveva determinato l’occupazione dell’aula consiliare di Palazzo San Francesco? E risolto da Anna Maria Casini, sindaco, e da Andrea Gerosolimo, assessore al lavoro e alle aree interne? Adesso “l’impegno a dare disposizioni ai dirigenti” affinchè le tematiche dei lavoratori vengano risolte, vuol dire soluzione tout court? E che siamo tornati ai tempi del gasparismo, quando l’”interessamento del sottosegretario alle delicate tematiche” significava che le tematiche scomparivano d’incanto?

La notizia, tutt’al più, sarebbe stata in quel ritornello che gli indiani metropolitani improvvisavano con gaiardi balli lungo i viali della Sapienza: “Una risata vi sommergerà”.

Meglio tacere e pensare a quanto fa caldo.