Neppure la ricostruzione fa decollare l’edilizia

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ANALISI NEL SETTORE ECONOMICO NEVRALGICO DELL’ABRUZZO

17 GIUGNO 2012 – Le compravendite immobiliari diminuiscono nonostante i risparmiatori non si fidino degli investimenti finanziari. Ma quello che è il dato più preoccupante è individuato

 nella relazione del Direttore della Banca d’Italia dell’Abruzzo, Luigi Bettoni, in relazione alla crisi del settore edilizio: “Nel settore delle costruzioni, nonostante lo stimolo proveniente dagli interventi di ricostruzione nell’area colpita dal terremoto, la produzione ha registrato un ulteriore calo. Nel comparto privato, l’attività è stata frenata dalla perdurante flessione delle compravendite di immobili e, per l’edilizia non residenziale, dal ristagno degli investimenti delle imprese.” E’ un quadro poco confortante, sebbene le cifre non possano far parlare di tracollo.

Intanto gli abruzzesi risparmiano anche sui beni durevoli: “La debole dinamica del reddito e le condizioni penalizzanti del mercato del lavoro hanno inciso negativamente sui consumi degli abruzzesi, in particolare su quelli di beni durevoli, diminuiti in maniera più marcata rispetto alla media nazionale. Negli ultimi anni le famiglie abruzzesi hanno inoltre visto ridursi sensibilmente il tasso di crescita della propria ricchezza netta” annota ancora la Banca d’Italia (il testo della relazione di sintesi presentata giovedì alla stampa è in “Gli Abruzzesi credono meno nel futuro” su questo sito).