OVIDIO TRA I CONDOMINI DI PESCARA COLLI

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14 APRILE 2013 – Ovidio arriva tra i condomini dei Colli a Pescara e sa adattarsi a raccontare il dramma di Aracne nel salone di due giovani sposi al secondo piano, tra un computer, il caminetto, il divano.

Non è un gruppo di amici che osserva il ragno ottenuto da Pallade per punire Aracne (si veda: “Ancora invidia degli dei nel dramma di Aracne” nella sezione OVIDIO di questo sito); tra loro non tutti si conoscono, come è nella logica del teatro offerto a tutti. La cifra da decriptare in questo allestimento sta proprio nel modo di servirsi del luogo per spiegare il mito. La giovanissima Antonella Anaclerio comincia sferruzzando come una donna dell’oggi, misurando quella lana del gomitolo, ma poi collega tutti i punti della stanza con il filo di una ragnatela che coinvolge tutto e tutti.

Non c’è solo fantasia: c’è l’arte silenziosa della danza studiata e affinata al punto che le sue braccia si confondono con le gambe e riesce a camminare sfiorando con la testa il pavimento, progredendo di lato, talvolta contorcendosi, lanciando il segno della sofferenza di una creatura che resterà ragno in eterno e continuerà a filare fino a quando Pallade lo vorrà.