SCOPERTO IL VERO MOTIVO DEL BLOCCO SULLE CINQUE MIGLIA

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A DUE PASSI DALLA VECCHIA PESA C’ERA MAZZOCCA SUL FUORISTRADA, MA NON STAVA FUORI STRADA

9 GENNAIO 2017 – Di rimando alla protesta di Federturismo, la Prefettura ha rivendicato la decisione della chiusura dell’Altpiano delle Cinque Miglia, con la conseguente paralisi per migliaia di persone dirette a Pescara o a Roma dopo le vacanze invernali. Si è detto che la neve in alcuni punti raggiungeva i tre metri di altezza. Ma la verità sta altrove: si era recato per un sopralluogo il sottosegretario alla presidenza della Regione, con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca che, con il … peso della sua delega, stazionava su un fuoristrada. Ma il fuori-strada, invece di stare… fuori strada, stava al centro della carreggiata. L’uomo, che non tollera leggerezze, non poteva essere spostato neanche con i normali mezzi della Protezione civile; e neanche con  l’ormai famoso “bruco” dei Vigili del Fuoco. Tutto intorno, quattordici mezzi spazzaneve e turbine dell’Anas avevano compiuto il loro lavoro.

Era tornato a luccicare l’asfalto; carcasse di cervi e lupi sorpresi dalla tormenta negli ultimi dieci anni erano tornate alla luce: mancava solo che dagli scavi uscisse il petrolio. Ma niente, il mezzo sul quale viaggiava (cioè stazionava) Mazzocca era ancora lì, a metà tra la casa cantoniera e la Vecchia Pesa, mitico ristorante che ne ha viste di tutti i colori e di tutti i pesi.

La verità è stata tenuta nascosta pure alla solerte e spigliata inviata di Rainews24, che, a giudicare dalle raffiche di vento subito dopo la galleria della Portella,  immaginava chissà quali scenari che impedissero il transito per Sulmona. Poi, con il coordinamento di cinque trattori  John Deere da 500 cavalli ciascuno, il fuoristrada di Mazzocca è stato portato alla Vecchia Pesa e… pesato. L’incantesimo si è rotto e il traffico è ripreso intorno alle 18. Mazzocca, in collegamento telefonico con il TG regionale, avrebbe assicurato i soccorritori che, dato il posto nel quale si trovava, non aveva più bisogno di aiuti, anche per i prossimi quindici giorni; ma questa parte delle dichiarazioni non è andata in onda, essendosi limitati i giornalisti a trasmettere l’intenzione del sottosegretario di chiedere lo stato di emergenza.

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