4 MARZO 2012 – Il sindaco Fabio Federico ha accolto sul primo binario il treno d’epoca della “Transiberiana degli Appennini” organizzato dal club “Le Rotaie” di Isernia e patrocinato dalla Regione Molise. Più di trecentocinquanta viaggiatori, carrozze “cento porte” (quelle della terza classe degli ultimi convogli) e due locomotori diesel verdi e marroni. Puntuale come tutti i treni nel loro ritardo, il convoglio è arrivato un’ora dopo delle 14,27 dell’ orario. Ma gli organizzatori avevano detto subito che le indicazioni erano solo di massima, perchè lungo la ferrovia c’erano molti appuntamenti da non mancare: colazioni, concertini, visite. Federico ha ribadito ai molti intervistatori delle radio e televisioni private che Sulmona non può rinunciare al suo collegamento con il Molise: ne va dello sviluppo delle zone interne e della stessa sopravvivenza dello scalo ferroviario peligno. La linea per Carpinone (che è poi quella da Pescara a Napoli) va confermata e, magari, trasformata in itinerario di convogliamento e sviluppo turistico.
Regina delle visite è stata, come era prevedibile, la locomotiva a vapore 940 044, che “regna” nel deposito di Sulmona con le sue ottanta tonnellate di ferro che servivano, dagli anni Venti al secondo dopo-guerra, a trascinare i vagoni per Roma.
Sulla giornata ferroviaria di oggi: “Campobasso cerca un link con Sulmona”; “Apoteosi del treno oggi da Campobasso a Sulmona” e “NoTav sulla Sulmona-Carpinone: un’idea” in questo sito.






