CARUSO ADERISCE A FRATELLI D’ITALIA, RITOCCHI ALLA FERROVIA DEL CENTENARIO

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21 NOVEMBRE 2021 – In vista delle elezioni per il presidente della Provincia, Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro e attuale presidente, ha aderito a “Fratelli d’Italia”.

Quindi adesso è probabile che la linea ferroviaria Tirreno-Adriatico, attraverso tutte le città e le Regioni con sindaci e presidenti di Fratelli d’Italia, della quale Marsilio ha ordinato uno studio di fattibilità, da L’Aquila sarà deviata a Castel di Sangro rinnegando il terminal Ascoli Piceno, che tra l’altro non sta neanche sul mare e, quindi, non consentirebbe di collegare il Tirreno all’Adriatico. Il nuovo studio di fattibilità Roma-Rieti-L’Aquila-Castel di Sangro (per decidere la città sulla costa si vedrà dopo le prossime elezioni comunali) non sarebbe cosa strana perchè attraverserebbe anche tutta la provincia in onore del suo presidente. E poi, studi di fattibilità si potrebbero ordinare a decine, in particolare se ognuno dovesse prevalere su tutti gli altri infattibili. Tornerebbe in auge il progetto di galleria da Pettorano sul Gizio (che diventerà anche Pettorano sulla galleria) a Castel di Sangro. Sembrò un’idea ardita quando se ne parlò al Rotary negli anni Ottanta, ma in confronto alla gallerie di D’Alfonso per la fondovalle Sangro o per la Bussi-Collarmele sulla A25 con la concomitante chiusura di una galleria già in esercizio da quaranta anni come quella tra Pescina e Cocullo; di fronte a una ipotesi che prevede venti chilometri di gallerie tra Rieti e L’Aquila e di più tra L’Aquila e Ascoli, anche questo diventa un gioco da ragazzi, un tunnel da circuito per palline sulla spiaggia, che può basarsi su un tratto di ferrovia denominata “Transiberiana d’Italia” e, quindi, a portata di mano per le celebrazioni del centenario del 22 ottobre 1922.

Roba da far impallidire l’Eja eja alalà delle celebrazioni per D’Annunzio a Pescara due anni fa (e che era un motto di Giovanni Pascoli, manco di D’Annunzio).

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