L’ESSENZIALE E’ NON SCODINZOLARE TROPPO

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SORPRENDENTE PRANZO A L’AQUILA DEL CANDIDATO SINDACO E DELLA CONSIGLIERA ELETTA IN REGIONE DALLA VALLE PELIGNAADESSO E’ IL SINDACO DELL’AQUILA A DOVER GIUDICARE QUALE SIA IL CANDIDATO GIUSTO PER SULMONA

12 MARZO 2025 – Ampio risalto viene dato al “pranzo promozionale” tra il candidato sindaco di Sulmona, avv. Luca Tirabassi, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi ed altri componenti di Fratelli d’Italia, tra i quali la consigliera regionale Maria Assunta Rossi. Si sottolinea come Biondi abbia espresso il proprio giudizio su Tirabassi, definendolo “il candidato giusto” e come nell’incontro si sia parlato del ruolo che Sulmona potrebbe ricoprire nell’anno durante il quale L’Aquila sarà capitale della cultura.

Basta prendere le fila da questa ultima annotazione per comprendere come questo pranzo “promozionale” abbia ricalcato il prototipo dei rapporti tra L’Aquila e Sulmona che Fratelli d’Italia ha impostato. Sulmona è schiacciata dal predominio elettorale che il partito di Giorgia Meloni ha ottenuto a L’Aquila e quasi non parla per lasciare spazio ai tutori che dirigono le operazioni da L’Aquila, senza neanche spostarsi a mangiare a Sulmona per fare gli auguri al candidato sindaco. In alcuni casi questa… amministrazione di sostegno ha evitato che i “Fratelli” peligni continuassero nel doppio gioco con l’amministrazione del sindaco Di Piero, con il sostegno non solo esterno, ma fattuale in consiglio comunale. E questo può far parte di una sana disciplina di partito, onde rintuzzare le stranezze di rappresentanti locali che a dir poco erano ondivaghi o addirittura prestati da Andrea Gerosolimo per svolgere attività di sostegno a Di Piero.

Ma Luca Tirabassi al primo piatto, servito al pranzo promozionale, avrà sicuramente ricordato a se stesso che Biondi è stato quello dell’ultimatum al sindaco di Sulmona sul Cogesa, quando con arroganza che era pari alla supponenza di considerare le esigenze aquilane al primo posto contro tutto e contro tutti, ha detto che, in mancanza dei rifiuti aquilani, il Cogesa sarebbe fallito, senza specificare cosa avrebbe fatto L’Aquila in mancanza di una discarica a basso costo in Valle Peligna. Il problema è che Tirabassi deve averlo ricordato solo a se stesso.

Tirabassi al “secondo” del pranzo promozionale non si sarà scordato che L’Aquila è il paese confinato ai piedi del Gran Sasso ed escluso dal traffico ferroviario moderno, che però ha fatto realizzare la bretella ferroviaria di Santa Rufina per escludere la stazione di Sulmona dai collegamenti ferroviari tra Pescara e L’Aquila. Sebbene episodio ormai risalente nel tempo, quando Tirabassi ancora non immaginava di candidarsi sindaco e neanche di darsi alla politica, L’Aquila ha escluso Sulmona dal cratere degli interventi principali per la ricostruzione post-sisma, tracciando un cratere anomalo che si ferma a Popoli, salta Pratola e Sulmona e riprende a Bugnara, con sommo spregio delle esigenze di Sulmona città d’arte e anche di abitanti come gli aquilani e i bugnaresi.

Pensare che Sulmona debba esistere solo come supporto all’anno della cultura dell’Aquila, satolla fino a dover far ricorso all’Alka Seltzer per digerire i miliardi intascati in tutti i settori deve essere stato molto indigesto anche per Tirabassi che non conosce forse le dinamiche, in politica, tra il rapace e l’agnello sacrificale. Dovrebbe poi pensare che, in caso di elezione, dovrà passare ogni giorno davanti alla lapide che in municipio ricorda il deputato Giuseppe Andrea Angeloni (nella foto in basso), autore di una epica battaglia per il tracciato delle ferrovie in Abruzzo.

Potrà rimediare certamente invitando Biondi a Sulmona per precisare alcune cosette, prima di doversi presentare alla campagna elettorale nei vestiti del paggio del potere aquilano. Certamente dovrà ricambiare il pranzo davanti ai giornalisti e non in camera caritatis.  E dovrebbe essere aiutato anche dalla consigliera regionale Maria Assunta Rossi, eletta in Valle Peligna e plaudente anche lei nel pranzo promozionale, per chiarire che Sulmona non serve solo per smaltire i rifiuti o per scodinzolare alle iniziative culturali aquilane nell’anno della “Capitale della cultura”.

Poi dice che uno si butta a sinistra…

CAMBIA LA LOCATION

Occorre chiarire bene, perchè è realtà, che Biondi non ha preteso la presenza di Tirabassi e Rossi a L’Aquila, essendosi in verità recato, per il pranzo, in Valle Peligna; non a Sulmona, ma in Valle Peligna. Nella sostanza, vogliamo solo ricordare che pure nella campagna elettorale per le amministrative del 2021 Biondi venne a Sulmona. Con tutto quello che è poi conseguito per il Cogesa, per la bretella ferroviaria e per il resto. Quanto avevamo scritto in quella circostanza speriamo di non dover ripetere per i “Fratelli d’Italia” che verranno eletti al Comune di Sulmona, in quella stessa lista o in altre che vengono allestite sullo stesso candidato sindaco. Oppure non è vero che Biondi ha detto quelle cose sul Cogesa e ha prospettato il fallimento del Cogesa se fossero cessati i conferimenti di rifiuti? Oppure non è vero che l’altro “Fratello d’Italia” Marsilio è venuto ad inaugurare il cantiere della bretella ferroviaria per escludere la stazione di Sulmona dai collegamenti tra Pescara e L’Aquila (episodio che ci fece comprendere di che pasta era fatto il sindaco Di Piero, che pure avevamo votato)?

Quindi, la sostanza non sta nel luogo dove si consuma il pranzo promozionale, ma in quello che sul Cogesa, sulla ferrovia, sulle autostrade si é in grado di dire.

Poi, tutti questi pranzi rischiano di essere un po’ indigesti: basta un faccia a faccia davanti a telecamere, registratori e magari qualche giornalista più curioso degli altri, per capire chi sta con chi.

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