Fermi tutti, i tribunali li tutela la Costituzione

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Tribunale di Sulmona0213I GIUDICI DI SULMONA MANDANO ALLA CONSULTA LE NORME APPROVATE DA PDL E PD

14 MARZO 2013 – Una ponderosa ordinanza di remissione degli atti alla Corte Costituzionale ha sospeso il giudizio del Tribunale di Sulmona sul trasferimento degli impiegati dopo l’interpello proposto dalla Corte d’Appello per quanti avessero volute lasciare in anticipo il loro posto rispetto alla soppressione del tribunale.Il provvedimento, che e’ scaturito dalla camera di consiglio presieduta dal Presidente del Tribunale dott. Giorgio Di Benedetto, e’ di ampio respiro non tanto per la sua lunghezza (57 pagine) quanto per  la molteplicita’ dei campi del diritto che coinvolge nell’analisi dell’interpello della Corte (che e’ l’oggetto del procedimento d’urgenza). I giudici del Tribunale (oltre al dott. Di Benedetto, i component togati dott. Massimo Marasca e dott.ssa Paola Petti) affrontano i temi fondamentali della riforma delle circoscrizioni giudiziarie, quindi la normativa approvata dal Parlamento il 14 settembre 2011: ed esaminano il diritto dei cittadini ad accedere ai servizi della giustizia, la funzionalita’ dell’apparato della pubblica amministrazione collegata al concetto di buon andamento, che e’ principio costituzionalmente sancito ed inderogabile nell’organizzazione anche periferica dello Stato, il diritto alla tutela giurisdizionale, che sarebbe di fatto travolto ed oscurato dalla concentrazione degli uffici nel capoluogo aquilano.

Questo, sotto il profilo formale, il dispositivo che conclude l’ordinanza:

“Dichiara rilevanti e non manifestamente infondate:

1) le questioni di legittimità costituzionale delle norme dell’art. 1 comma 2, nonché, conseguentemente, delle norme dell’art. 1 commi 3, 4, 5 e 5 bis L. 14 settembre 2011 n. 148, di conversione con modificazioni del D.L. 13 agosto 2011 n. 138, per contrasto con gli artt. 70, 72 commi 1 e 4, 77 c. 2 e 81 Cost. nella parte in cui conferiscono Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari;

in via consequenziale:

2) le questioni di legittimità costituzionale delle norme degli artt. 1, 2 e 3, nonché conseguentemente delle norme degli artt. 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11 del d.lgs 155/2012 con allegate tabelle e degli artt, 1, 2, 3, 4, 5 e 6 del d. lgs. 156/2012 con allegate tabelle perché emesse in difetto di Delega in violazione dell’art. 77 commi 1 e 2 Cost.;

in via alternativa:

3) la questioni di legittimità costituzionale delle norme degli artt. 1, 2 e 3, nonché, conseguentemente, delle norme degli artt. 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11 del d.lgs 155/2012 con allegate tabelle, e degli artt, 1, 2, 3, 4, 5 e 6 del d. lgs. 156/2012, con allegate tabelle, nella parte in cui sopprimono i Tribunali aventi sedi nelle province di L’Aquila e di Chieti per violazione della Delega (artt. 76 e 77 Cost.) in quanto emesse in contrasto con le norme dell’art. 1 commi 5 e 5 bis L. 14 settembre 2011 n. 148 nell’interpretazione conforme agli artt. 3 e 97 Cost.;

4) le questioni di legittimità costituzionale delle norme degli artt. 1, 2 e 3, nonché, conseguentemente, delle norme degli artt. 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11 del d.lgs 155/2012 con allegate tabelle, e degli artt, 1, 2, 3, 4, 5 e 6 del d. lgs. 156/2012, con allegate tabelle, nella parte in cui sopprimono il Tribunale di Sulmona, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona e gli Uffici del Giudice di Pace di Castel di Sangro e Pratola Peligna, perché emesse in contrasto con le norme dell’art. 1 comma 2, L. 14 settembre 2011 n. 148 nell’interpretazione delle stesse conforme alle norme degli artt. 2, 3, 9 comma 2, 24 commi 1, 2 e 3, 25 comma 1, 27 comma 3, 35 commi 1 e 2, 97 comma 1 e 111 commi 2 e 3 Cost.;

Sospende il procedimento;

Dispone la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale”