MARCELLO CRONISTA ATTENTO MA FUORI DAL TEMPO

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3 GENNAIO 2022 – Marcello Paolantonio, 86 anni, non è più. Una messa sarà celebrata oggi alle 15 nella cattedrale di San Panfilo per il saluto ultimo al Diacono di Sant’Agata, giornalista di vecchia data, impiegato delle Poste che funzionavano.

Un signore come Marcello non l’avrebbe fatto notare; ma ne avrebbe sofferto tantissimo. Per un’affrettata rievocazione delle sue gesta giornalistiche su “Rete Abruzzo” è stato dato in quota al “Tempo”. E invece era corrispondente de “Il Messaggero” da Castel di Sangro, dove la corrispondenza de “Il Tempo” era di Domenico Susi, omonimo del deputato socialista. Marcello Paolantonio è sempre stato al “Messaggero”, fino al suo trasferimento al Circolo costruzioni telegrafiche in Via Pola a Sulmona. Ne faceva un punto d’onore, come quelli del “Tempo” facevano un punto d’onore scrivere sul “Tempo” di Angiolillo, perchè, nel rimescolamento del piombo nella fucina di Piazza Colonna, poteva capitare che un giorno le bozze della cronaca del consiglio comunale venissero dallo stesso metallo di un articolo di Enrico Mattei o di Francobaldo Chiocci. Sapersi al “Tempo”, per il Diacono di Sant’Agata avrebbe significato stare in processione con il diavolo. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo quando stava preparando l’ultimo esame di giurisprudenza ed aveva da poco superato la quarantina; quindi lo faceva per vera cultura. E in una di quelle passeggiate del dopo-cena, quando seppe della nostra laurea appena conseguita, disse, con uno sguardo quasi commosso, che faceva trasparire tutta la solidale partecipazione di spirito: “Il mondo è tuo, Vince'”. E nei suoi occhi si leggeva tutto quello che avrebbe potuto fare se avesse conseguito la laurea a vent’anni.