CON SPIGLIATI SE NE VA IL PIACERE DI CONVERSARE

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SI SPEGNE A 102 ANNI L’EX PRIMARIO DI MEDICINA

3 GENNAIO 2022 – A poco più di due mesi dalla pubblicazione del suo ultimo libro, si è spento il prof. Paolo Spigliati, toscano nei modi e nello spirito, ma adottato dalla città per la sua predisposizione naturale al colloquio e alla relazione feconda. Lo ricorda anche in questi termini il sindaco, Gianfranco Di Piero, che sottolinea anche i suoi molteplici interessi culturali, attraverso i quali ha portato il proprio contributo di conoscenze e di servizio anche alla Camerata musicale sulmonese.

Per sottolineare l’importanza della stampa, a margine di una conferenza sui cinquanta anni di giornalismo a Sulmona, il prof. Spigliati portò l’esempio della papera, che depone l’uovo, ma non canta, e della gallina, che per ogni uovo canta e avverte il padrone che può goderselo fresco. Aveva l’arte del conversare, che riesce a tenere alta l’attenzione e, quindi, a suscitare la curiosità, primo e più forte stimolo alla conoscenza. Tra i molti beni con i quali la vita l’ha ricambiato del suo impegno, una presenza intellettuale e lucidità sorprendenti, anche dopo i cento anni; che non sono poco, in un mondo nel quale si finisce di parlare solo di Covid e si avvertono gli effetti nefasti del pensiero ossessivo.

Nella foto del titolo il prof. Spigliati (al centro, con le mani giunte) nella conferenza di Gaspare Barbiellini Amidei, direttore de “Il Tempo” nel novembre 1987, all’Auditorium dell’Annunziata. A sinistra nella stessa fila il Vescovo, mons. Giuseppe Di Falco, con accanto la presidente della giunta regionale, Anna Nenna D’Antonio; in seconda fila, in divisa, il magg. Maddalena e, a distanza di un posto, il conte Paolo Brunori, redattore capo delle “Province” de “Il Tempo”.