LO SCIOPERO AD ESTRAZIONE

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FORMA DI PROTESTA AI LIMITI DELL’AVANSPETTACOLO PER EVITARE LA CHIUSURA DEI TRIBUNALI

6 GENNAIO 2022 – Gli avvocati di Sulmona si riuniranno nei prossimi giorni per decidere cosa fare. Quelli di Avezzano hanno già deciso: astensione dalle udienze per tre mesi.

Sembrerebbe un’azione per agevolare la chiusura del tribunale marsicano, cioè per coniugare la data del 13 settembre prossimo (quando scadrà la proroga attualmente in atto) e, per così dire, anticiparla. E invece, stando alle proclamazioni, dovrebbe essere una protesta; contro chi, è tutto da accertare. Sicuramente contro l’utenza; sicuramente a favore dei tecnici che dovranno apprestare gli atti esecutivi della soppressione. Dare una mano al boia è patologia grave. Ma i connotati di questa battaglia, proprio in quanto disperata nei modi nei quali viene articolata, transitano adesso dalla tragedia all’avanspettacolo, perchè lo sciopero di questa categoria che non può scioperare concettualmente, sarà attuato per una quindicina di giorni, termine massimo fissato dalla normativa sui servizi pubblici: poi i legali dovranno dare un altro preavviso di almeno otto giorni e, quindi, per otto giorni partecipare alle udienze. La prima cosa che faranno i clienti è chiedere se le loro cause capiteranno nell’intervallo del preavviso (e quindi si dovranno celebrare) oppure se cadranno sotto la mannaia dell’astensione (e quindi saranno rinviate, a meno che non rivestiranno i caratteri dell’urgenza). Quale effetto possa avere questa forma di protesta quando si conoscerà nei corridoi del ministero di Giustizia è tutto da vedere; per ora è scontato che l’utenza tirerà un sospiro di sollievo quando i tribunali di Avezzano e Sulmona saranno trasferiti a L’Aquila e quelli di Lanciano e Vasto a Chieti.