MA IL SINDACO NON SI OPPONE ALL’ISOLAMENTO DI SULMONA

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D’ALFONSO DEVIA FERROVIE E STRADE DALLA VALLE PELIGNA

13 LUGLIO 2014 – Forse pensando alla baggianata di un collegamento tra la ferrovia Roma-Pescara e quella Sulmona-L’Aquila a Pratola Peligna, il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso ha corretto il tiro ed ha parlato di un collegamento tra la stazione di Corfinio e quella di Raiano.

Almeno, questa sarebbe l’ultima versione del progetto per collegare via treno Pescara a L’Aquila in 80 minuti.

La prima scempiaggine

Una prima chicca è rappresentata dai commenti di coloro che, senza nulla sapere della ferrovia da Pratola (sulla Roma-Pescara) a Pratola Superiore (sulla Sulmona-L’Aquila), hanno commentato che la cosa era interessante. Qualcuno (basta vedere le idiozie scritte sui commenti di alcuni siti internet) ha aggiunto che era strano che non ci avesse mai pensato nessuno prima. Per conto nostro, abbiamo detto che si trattava di una assurdità e a rendere ancora più ridicola l’ipotesi poteva sovvenire alla memoria la risposta di Pratola alla costruzione di un viadotto autostradale da Santa Brigida a Pratola Superiore  (v. la vicenda del casello sulla A25 nella sezione TRASPORTI di questo sito).

La seconda scempiaggine

Adesso c’è solo da dire che non merita migliore considerazione l’idea balzana di collegare la stazione di Corfinio (sulla Roma-Pescara) a quella di Raiano (ma questa l’abbiamo letta da un giornale che la affibbiava a D’Alfonso). Corfinio non ha la stazione dentro il paese e neppure allo stesso livello. Lo scalo di Corfinio (dove infatti non si effettuano più fermate perché è più semplice andare a prendere il treno a Pratola o a Sulmona) si trova nel fosso infernale soverchiato dal viadotto della Strada Tiburtina e dal viadotto della A25. Il paese si trova allo stesso livello di Raiano, quindi almeno 150 metri più in alto della stazioncina. Mettere a credere che un treno possa arrampicarsi dalla stazione di Corfinio a quella di Raiano significa raccontare frottole e prendere in giro il prossimo. A meno che D’Alfonso non abbia pensato di costruire un tunnel; ma la cosa diventa ancora più umoristica.

Il silenzio del sindaco

Dunque, da “governatore” D’Alfonso le spara grosse. E questo ci può stare: prima di lui l’hanno fatto in tanti, sebbene non in queste proporzioni. Quello che stupisce è l’assoluto silenzio del sindaco di Sulmona, che ha appoggiato l’elezione di D’Alfonso. Possibile che non abbia neanche la forza di prendere carta e penna e cantarle al governatore per il progetto di “taglio” all’altezza di Pratola e anche, se risponde a verità, per quello di “taglio” anticipato a Corfinio, l’uno e l’altro in grado di far fuori definitivamente Sulmona dai traffici ferroviarii regionali?

Possibile che le ipotesi si rincorrano senza che il primo cittadino di Sulmona avverta il dovere di sottolineare l’impraticabilità, la ridicolaggine di questi progetti? E i consiglieri comunali, anche quelli della maggioranza che ha appoggiato D’Alfonso, non pensano che, prima ancora degli interessi della città, ci stiano ragioni di logica e di decenza da tutelare? D’Alfonso ha invitato (ed ha ottenuto che andasse a L’Aquila) il presidente dell’Anas per parlare di traffico di San Gregorio, Onna e Barisciano (v. “Se l’Anas fosse davvero un’azienda nazionale” ): se verrà in Val Peligna con i dirigenti delle ferrovie, almeno chiedere  la presenza di un sindaco vuol dire pretendere troppo? Non vogliamo auspicare la presenza della sen. Paola Pelino (che forse firmerebbe una legge per la soppressione della ferrovia, dopo aver votato la legge per la soppressione del tribunale), ma almeno si potrà esigere la presenza di qualcuno che sappia dire a D’Alfonso come si legge una cartina geografica e come si interpretano le quote altimetriche di una mappa?

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