UN RE MAGGIORE ALLA FORTEZZA BORBONICA

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MOZART E PAGLIAI A CIVITELLA DEL TRONTO

11 AGOSTO 2013 – La musica incrollabile di Mozart in una fortezza che sembrava incrollabile: protagonista Ugo Pagliai, teatro la Civitella del Tronto, che evoca languori della fine di un regno ed esempi di eroismo per l’avvenire (v. “Nel cuore Leonora e il Re, fuori la bufera e i piemontesi”; “FERRAGOSTO – L’assedio di Civitella torna sulle scene“). L’attore ha recitato epigrammi di Marziale, versi di Baudelaire, Lorenzo il Magnifico, Neruda, Garcia Lorca, Trilussa.

Non fossero bastati i bastioni della piazza d’armi (foto del titolo) che si proiettano al cielo e la bandiera con i gigli borbonici (tornata a sventolare per onore delle armi da quel 20 marzo 1861 quando fu ammainata e i piemontesi giunsero pure a fucilare un prete), la serata si è innalzata subito con la Serenata notturna in Re maggiore KV 239 di “Wolfi” e si è chiusa con la Serenata in Sol maggiore KV 525, più nota, del Salisburghese (“Eine kleine nachtmusik”, ovvero piccolo concerto notturno); in mezzo le Sonate n. 3 e n. 1 di Gioacchino Rossini. Eseguiranno i Solisti Aquilani diretti da Massimiliano Stefanelli. Nell’altra foto una lapide all’interno della fortezza di Civitella del Tronto

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