CINQUECENTO ANNI DOPO UN MISTERO SARA’ RISOLTO

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IPOTESI SULLA VISITA DI LEONARDO A SULMONA NEL 1498

6 MAGGIO 2019 – Il quinto anniversario della morte di Leonardo da Vinci (2 maggio 1519) reca molte celebrazioni, che daranno nuovi spunti per studiare la già tanto studiata vita dell’inventore e del letterato. Potrà essere squarciato il velo sulla visita che egli avrebbe compiuto a Sulmona nel 1498 al seguito di Paolo Trivulzio per analizzare da vicino la copiosa produzione di coperte o per studiare i paesaggi lontani e impervi, popolati di fiere: “più là che Abruzzi”, aveva scritto Boccaccio per rappresentare terre lontanissime, più ancora di quanto fossero lontani gli Abruzzi; e di certo si sa che, insieme alle Metamorfosi di Ovidio, Leonardo portava con sè la produzione del Boccaccio. Alcuni sono scettici solo per partito preso, sulla ipotesi di questo passaggio.

Ora si potrà usare questo quinto centenario per approfondire gli studi sulle carte, che stanno in massima parte a Londra; potrebbero trovarsi altri appunti utili per dissolvere i dubbi sulla fascinazione che la Sulmona dell’alba del Rinascimento potrebbe aver ispirato nel genio toscano. Si potrà, così, formare un movimento per coagulare l’interesse di letterati e storici che senza condizionamenti nell’un senso o nell’altro possano esprimersi in via definitiva, come auspicava cinque anni fa il presidente dell’Accademia degli Arditi di Sulmona, Vincenzo Accardo.

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