SERAFINI, NOME CHE SCUOTE LE COSCIENZE

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UNA LAPIDE IN LARGO MAZARA, 150 ANNI FA LA MORTE DEL PATRIOTA TRASCURATO DAI PIEMONTESI

11 NOVEMBRE 2014 – Una lapide in ricordo del patriota sulmonese Panfilo Serafini è stata scoperta stamane in Largo Mazara; nel pomeriggio alle 16,30 all’Archivio di Stato, nell’ex convento di San Nicola, è stata inaugurata la mostra di documenti sulla figura del Serafini, a 150 anni dalla sua morte, dopo processi e prigionia e in età ancora giovane, dimenticato com’era dai percorsi delle gratifiche e delle celebrazioni risorgimentali: il Di Giangregorio sottolinea come ““i Borboni lo trattarono da uomo / il Governo italiano / oltraggiò quella nobile intelligenza / nominandolo bidello / della Biblioteca napoletana”. Sulla figura di Panfilo Serafini v.: “Bufera dei processi: pagarono i tipografi“; “Serafini, passaggio obbligato per conoscere le dinamiche sociali“; “Il Serafini che non serviva all’Italia“.

Nella foto il campanile e la cupola della Chiesa dell’Annunziata, dove sono conservate le spoglie di Panfilo Serafini.

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