UNA CORONA PER RICORDARE BORGES E L’IMMACOLATA

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9 DICEMBRE 2012 – A 151 anni dall’impresa del generale Joseph Borges (nella foto del titolo) che tentò di sostenere il Re Francesco di Borbone e fu catturato e ucciso l’8 dicembre dai Piemontesi proprio mentre stava per varcare il confine vaticano per confessare al re che tutto era perso, si sono svolte ieri a Sante Marie e a Tagliacozzo le cerimonie per commemorare l’eroica risalita dalla Calabria, la fedeltà all’impegno preso pur quando si rese conto che nulla di quello che gli era stato promesso in uomini e armi era rispettato, la inflessibile condotta militare: Borges criticò aspramente nel suo diario gli eccessi e i crimini commessi dai briganti e non ebbe tempo di annotare le infamie commesse dai militari piemontesi nella guerra di occupazione perpetrata fino al 1868 con circa duecentomila soldati per sconfiggere il Sud (altro che impresa dei Mille…). Poichè era il giorno dell’Immacolata, Borges, dopo aver cavallerescamente ammesso: “Bella truppa i Bersaglieri”, attese i colpi della fucilazione intonando una nenia alla Madonna.

Alle 10,30 la visita al museo del Brigantaggio e dell’Unità d’Italia; alle 11,30  un convegno nella sala consiliare. Nel pomeriggio teatro della commemorazione è stato il busto inaugurato proprio un anno fa in una aiuola della piazza principale a Tagliacozzo (v. “Il Generale Borges sale sui Campi Elisi”, “I 150 anni dall’altra parte: la marcia del gen. Borges” e “Ruffo a Borges: portate con voi il tricolore italiano” nella sezione 150 ANNI di questo sito).