C’E’ L’EINAUDI? E CHE SARA’ MAI…

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QUESTA VOLTA IL SINDACO SI E’ NOTATO DI PIU’ PER LA SUA ASSENZA – SI PARLAVA SOLO DELL’ULTIMA EDIZIONE DELLE METAMORFOSI NELLA COLLANA DEI MILLENNI

13 MAGGIO 2023 – E che sarà mai? C’era solo il direttore della collana dei “Millenni” di Einaudi al teatro “Caniglia” a presentare l’ultima edizione delle “Metamorfosi” di un poeta nato a Sulmona 2066 anni fa. Poteva dargli il benvenuto il sindaco di quella città? La presentatrice dell’evento ha annunciato che sarebbe arrivato (e già il ritardo in una circostanza simile era da due in condotta); poi non l’abbiamo visto (sarà che sceglie sempre un basso profilo, adatto ai suoi contenuti da quando entrò in Consiglio una quarantina di anni fa…), ma non l’ha visto neppure la presentatrice che infatti ha chiuso l’evento consegnando gadget e confetti. E a tal punto questa giunta ritiene ininfuente che la Einaudi si rechi a Sulmona che neppure un vice sindaco, fosse anche parcheggiando in divieto di sosta in Via De Nino, portasse il saluto della cittadinanza. Per i “Millenni” basta un assessore (seppur brava come Rosanna Tuteri).

E che sarà mai? C’era il traduttore dell’opera, Guido Paduano, con uno straordinario lettore, Mario Massari: tutti e due a parlare di quel concittadino dei Sulmonesi e della sua opera prediletta. Ma qualcuno ha notato l’ambaradan allestito per la finta inaugurazione della “casa di Ovidio” (tanto che adesso è chiusa)? Quello era rinominato dalla stampa servile “Spazio Ovidio” per abbinarlo a “Spazio Pingue”, dove infatti qualche giorno fa la maggioranza che voleva incontrare i cittadini si è recata in trasferta invece di incontrarsi nell’aula consiliare; questo è soltanto il teatro voluto dai Sulmonesi novanta anni fa.

Chi siede a Palazzo San Francesco è un sindaco che fa prevalere i personalismi e asseconda le piccole e grandi gelosie; è consapevole del ruolo che potrebbe rivestire la città se lui se ne andasse. E per questo rimane dov’è. Il bimillenario  della morte di Ovidio mentre era sindaca Annamaria Casini è stato organizzato direttamente dal Quirinale (che ha allestito anche una mostra straordinaria nelle Scuderie); a soffocare l’eco che ancora emana da quell’anniversario si prodiga Gianfranco Di Piero, scegliendo tra gli eventi quelli che possono indispettire chi gli sta antipatico.

Quo usque tandem?

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